Grafica
3D.
L'immagine in basso raffigura il modello 3D di una nave da guerra. Un
modello 3D viene "costruito" con appositi programmi, in questo
caso è stato usato Cinema 4D della Software House tedesca Maxon. Un modello
3D è costituito da molte facce chiamate tecnicamente "poligoni",
in questo caso, con il modello ancora da finire, i poligoni sono circa
600.000. Un numero molto elevato, ma in realtà i software 3D dispongono
di strumenti che ci semplificano molto la vita. Duplicare un numero elevato
di poligoni, disporli automaticamente in una fila, ruotarli, cambiare
le dimensioni sono solo alcuni esempi delle moltissime funzioni disponibili.

Un modello renderizzato (in alto) e lo stesso all'interno
del software 3D (in basso)
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Una volta costruito il modello si passa alle fase successiva
nella quali si costruiscono i materiali da usare. Un materiale è un oggetto
con molte caratteristiche ogniuna delle quali può assumere un valore definito
dall'utente. Assemblando diverse caratteristiche si può ottenere la riproduzione
visiva di qualsiasi materiale presente nella realtà. Ad esempio impostando
una leggera riflessione un determinato colore una disegno
nel canale rilievo possiamo ottenere il materiale di una automobile.
Le caratteristiche (chiamati canali) sono diverse e per ottenere
un ottimo materiale bisogna saperli mixare abilmente.

Il meteriale ottenuto andra' applicato sull'intero modello o solo su una parte (ad esempio selezionando i poligoni che ci interessano).
Il passo successivo costituisce nell'inserire delle sorgenti luminose che ci consentiranno di illuminare la scena con luce, ombre e colori impostati secondo i nostri gusti.
Una volta settata l'illuminazione si effettueranno le prove di rendering. Il rendering è la fase di calcolo che ci restituirà un'immagine completa di materiali e di illuminazione.

Nonostante i software e la potenza degli odierni PC ci semplifichino non poco la vita, va comunque sottolineato che alla base di tutto c'e' l'uomo, con la sua creativita, la sua curiosita' nell'esplorare nuove strade e soprattutto un infinita, infinita, infinita pazienza. |